Per una azienda, dotarsi di un sistema di controllo accessi, significa poter controllare in ogni momento lo stato dei varchi, riconoscere chi ha accesso e poterne abilitare o meno la possibilità di accedere all’interno della proprietà o delle singole aree; basti pensare ad esempio a quanto è importante il controllo di zone sensibili come ad esempio i CED o zone contenti materiali pericolosi.
La possibilità inoltre di riconoscere una persona o un veicolo in zone di accesso ed avere la reportistica di tutto ciò che succede sui varchi è di vitale importanza per una azienda strutturata.
I sistemi di controllo accessi Plexa sono flessibili e modulari; in una grande azienda, ad esempio, è possibile configurare un impianto con lettori a prossimità 125 Khz per l'apertura dei carrai di accesso. Con la stessa tessera è possibile accedere all’interno dei vari uffici.
Ovviamente i possessori delle tessere possono essere suddivisi per gruppi di appartenenza, con fasce orarie personalizzate, e livelli di accesso diversificati sui varchi controllati.
Gli amministratori del sistema informatico ad esempio hanno garantita e monitorata la possibilità di accesso al CED per ragioni di sicurezza.
Il terminale per la raccolta delle timbrature Plexa è perfettamente integrato nel sistema di controllo accessi; i dati vengono raccolti in maniera centralizzata ed esportati verso il software di Gestione presenze che si occuperà dell’elaborazione.
Sempre sullo stesso impianto è possibile effettuare un controllo del transito dei carrelli elevatori ad esempio. Attraverso l’invio del codice presente sulla tessera a prossimità, in fase di avvicinamento al portone automatico il sistema aprirà se la tessera è abilitata, registrando il passaggio sul database.
Ecco un esempio di una piccola rete di controllo accessi effettuata con la linea PLW:

Lo stesso esempio di impianto di controllo accessi realizzato con la Linea K:
